Biografia

Biografia

Nato a Parma nel secolo scorso dove cerco di vivere e non di sopravvivere, leggo ogni sera, guardo troppo l’orologio; sono un po’ meno irrequieto di qualche anno fa, sto migliorando, e ho tutte le caratteristiche di chi è nato sotto il segno dei pesci; elemento legno 3. Diciamo che ho sofferto e gioito quanto basta per poter esprimere su fogli di carta molte belle riflessioni; mi piace scherzare dicendo che “il dolore crea l’arte quando a soffrire è l’artista”, ma siamo tutti un po’ artisti. Non so giudicarmi da solo. Un uomo si giudica dagli amici, dai libri e dalla capacità di ammettere i propri errori. I primi due punti li giudico piuttosto scarsi.

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FAMIGLIA
Sposato con una donna piuttosto  paziente, ho una figlia di nome Virginia Andrea Nicole alla quale ho dedicato il mio libro “Barcaluna”. Ho una mamma che vive sola da 33 anni, dopo che papà se lo portò via una malattia, e una sorella con la sua famiglia. Lei è garbata, gentile, composta, riservata ed io l’esatto contrario. Virginia nacque nel 93 (cancro – terra 8) e nel mio libro “Fragilità non è solo donna” vi è un intero capitolo dove parlo di quel giorno. Sto cercando di insegnarle a conquistare la felicità con la consapevolezza di tutte le cose belle che abbiamo e tutte le cose brutte che non abbiamo (almeno per ora). Le scrivo centinaia di biglietti colorati (ne ha un baule colmo) con riflessioni, frasi, notizie dai giornali; credo sia molto utile trasmettere cose interessanti ai propri figli. Ma ormai cammina da sola, si è affacciata al mondo e alla vita ed io interferirò sempre meno osservando da lontano.

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LAVORO
Labor incommodum est non operare sed electioni (il lavoro è sacrificio e dev’essere una scelta non un obbligo).

Il lavoro, quello che si cerca da ragazzi solo per sistemarsi economicamente, mi ha sempre fatto tristezza. E’ terribile dover trascorrere decenni aspettando il week end ed essere condannati a rimanere malvolentieri in una fabbrica o in un ufficio per quaranta o più ore alla settimana. Il sogno di tutti è quello di poter lavorare divertendosi e amare il proprio mestiere, io non ce l’ho mai fatta, anche se i miei ruoli mi hanno formato diverse esperienze e mi hanno permesso di togliermi qualche capriccio. Nella mia vita ho sempre lavorato per vivere e non vissuto per lavorare, logo_latinomentre dovrebbe essere l’opposto: “vivere ad lavorandum, non laborare ad vivendum”. I rapporti umani sono sempre stati per me la difficoltà maggiore, molte volte vorrei prendere tutti a calci in culo e andarmene su uno scoglio a leggermi un buon libro. Naturalmente io vorrei solo scrivere, leggere, viaggiare, imparare, conoscere, perché penso che solo l’arte possa veramente renderci felici senza mai deluderci né tradirci come le persone. Tutti gli altri mestieri sono così strettamente legati ad un interesse economico da rendere avido chiunque. Il mondo del lavoro è l’opposto di quello che sogno io. Il mondo del lavoro è ipocrisia, falsità, egoismo, inganno, cattiveria; spesso si diviene malvagi per legittima difesa. Un piccolo imprenditore come me, deve lottare ogni santo giorno solo per mantenere in piedi la sua piccola società e non ha un attimo di tregua. Se ci si ferma si va indietro, si deve quindi aumentare sempre di più il volume d’affari entrando così in un vortice di follìa collettiva senza più un senso logico. Ho scoperto da poco il network marketing e sto dedicandomi anche a questo, perché è nettamente migliore per molte ragioni dei tradizionali mestieri più diffusi. Chi vuole entrare nel mio team mi contatti, ma solo se ha l’ambizione di conquistare in fretta la libertà finanziaria; questo è possibilissimo in pochi pochi anni, diciamo meno di 5.

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HOBBIES
Leggere, scrivere, viaggiare, visitare città, mercatini, mostre d’arte; vedere bei film, fare ginnastica, parlare con gli amici, arredare la casa, scattare foto, ascoltare buona musica. Mi sento appagato quando riesco nello stesso giorno a praticare e quindi a vivere più di una tra le cose che amo e quando riesco a dedicare almeno un’ora al corpo e una alla mente. La vita è un mistero infinito da esplorare, ed è per questo che non possiamo permetterci di stare fermi.

 

MUSICA
“The power of music”

Non riesco nemmeno ad immaginare un mondo senza musica; in casa, in ufficio, in auto, ascolto molta musica. Iniziai tredicenne quando da un vecchio registratore a nastro conobbi il grande Elvis. Conservo ancora una quarantina di 33 giri in vinile del re del rock, rimane per me un mito. La musica è la colonna sonora della nostra vita, crea grandi emozioni anche se non sempre positive, ci accompagna nei viaggi di fantasia che la nostra mente compie ad ogni età. Non esco mai da un negozio di dischi senza un CD in un sacchetto, così come non esco da una libreria senza un libro sotto al braccio. Dal 2007 sono stato coproduttore di un CD di Joe Ontario. I concerti più emozionanti che ricordo di aver visto sono stati quelli di Elton John (3), di Ennio Morricone, Joe Cocker, Tom Jones (2), Deep Purple, Peter Cincotti, Lucio Dalla, Luciano Pavarotti, la TCB band di Elvis, gli Eagles e i tanti del mio amico Joe Ontario. Posseggo circa 300 cd archiviati per genere musicale e in ordine alfabetico.

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SPORT
Non potrei vivere senza praticare attività fisica, almeno per ora. Considero lo sport indispensabile per amare se stessi in modo completo. Non abbiamo solo un’anima da tenere in allenamento, ma anche un corpo, un cuore, dei muscoli. Da ragazzo fino a diciotto anni ho praticato per cinque stagioni il ciclismo agonistico (160 gare, 50.000 chilometri, 7 vittorie, un campionato provinciale), mi ritirai quando mi resi conto che per fare un allenamento ci impiegavo mezza giornata e nessuno poteva mantenermi, nemmeno papà che amava talmente quello sport al punto di chiamarmi Fausto di secondo nome come Coppi il campionissimo, il quale morì un anno prima della mia nascita. Dopo il ciclismo mi dedicai al bodybuilding amatoriale che pratico tuttora con una buona costanza, ma molto soft. Questo mi impedisce di divenire obeso a causa dell’amore che ho per il cibo “spazzatura”. Gli alimenti più sono buoni e più sono schifezze per il nostro organismo.

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CREDO
Oh, in un sacco di cose posso dire di credere ciecamente. Credo per esempio nel destino, credo in Dio e in Gesù Cristo nostro Signore, credo ai miracoli, al karma, all’aldilà, agli Angeli Custodi, ai sogni premonitori, alla Divina Giustizia, nella reincarnazione dell’anima, alla radionica, alla numerologia, all’energia del pensiero, alle frequenze diverse con cui vibrano le nostre anime belle. Credo che chi fa del male riceverà il doppio del male e chi fa del bene riceverà il doppio del bene. Credo che per raggiungere la condizione migliore di serenità dell’animo sìa necessario avere autostima, avere la coscienza a posto, dignità ed equilibrio, un ego umile e un minimo di conoscenza per la meditazione. Credo anche negli extraterrestri, che forse non hanno nulla a che fare con la nostra religione, chissà.….Credo che l’umanità sia ripartita da zero dopo aver raggiunto molto prima degli egizi livelli di progresso inimmaginabili. Esistono piramidi sotto agli oceani e città sotto alla Sfinge e molto altro.Credo tuttavia di non credere a tutto a scatola chiusa come un imbecille (il gioco di parole è voluto). Credo che la politica possa sistemare molte cose, ma solo quando esce dalla sua figura di piaga “cancerogena” della nostra società. Credo che gli uomini politici abbiano molta più responsabilità di quanto pensano di avere. Credo che chi mette al mondo dei figli debba tenere la testa a posto sul serio. Credo che genitori e insegnanti siano le due “categorie” in grado di sradicare tutti i mali del mondo: droghe, guerre, inquinamento, terrorismo, ignoranza. Credo che tutti noi dovremmo masturbarci di meno e pensare di più. Credo che se tutti gli uomini amassero la poesia, non ci sarebbe su tutto il pianeta nemmeno una guerra. (tratto da “Acuità” 2008)

1961  Nasce a Parma il pomeriggio del 16 marzo nel lettone dei genitori, in una casa costruita l’anno prima. Papà (che fu per due anni prigioniero nei campi di concentramento nazisti)lavora all’Agip ai pozzi di petrolio e mamma è casalinga. La sorella Paola ha allora 7 anni. Il 1961 è l’anno del primo uomo nello spazio, dell’elezione di John Kennedy come presidente degli USA e della reazione di Castro alla Baia dei porci.

1967  Frequenta la prima elementare in due diverse località della Sicilia, dove la famiglia risiede per il mestiere di papà.

1968  La famiglia rientra a Parma definitivamente.

1974  Inizia a praticare il ciclismo agonistico

 1977  Muore inaspettatamente Elvis Presley, un suo mito da quando aveva 13 anni.

 1979  Smette di correre con grande dispiacere di papà (dopo 5 stagioni e 160 gare) e affronta con poca volontà l’ultimo anno delle scuole superiori

1980  Si diploma geometra, anche se non ha mai amato la geometria né i cantieri.

1981  Parte per il servizio militare, trascorso quasi completamente nella “città di Svevo”: un anno di vita gettato dalla finestra insieme ad un anno di stipendio. Non perdonerà mai allo Stato di avergli derubato un anno di vita e di reddito.

1982  Muore improvvisamente papà a soli 57 anni, dopo 40 di duro lavoro. In quei giorni sta leggendo “Life after life” di Raymond Moody e affronta il dolore con serenità convinto dell’immortalità dell’anima.

1983  Parte come geometra e rimane 2 anni in Sardegna e 2 anni a Roma. Saranno oltre quattro anni (5 con il militare) di dura solitudine durante i quali scrive centinaia di lettere. Conosce una “biondina” di nome Patrizia, se ne innamora  e la porterà  all’altare 5 anni dopo.

1986  Fugge da quel mestiere da vagabondo che non ama e trova occupazione nella sua città. Si arrangia con mestieri anche di bassa manovalanza per stare vicino alla madre e alla futura moglie.

1988  Sposa Patrizia in un caldo giovedì pomeriggio di agosto; volano a New York e alle Bahamas.

1993  Nasce l’unica figlia: Virginia Andrea Nicole quando ha iniziato a scrivere il suo primo libro: “Fragilità non è solo donna” tutto a mano su un quadernone con i fogli gialli

1998  Partecipa con un suo racconto alla stesura di “Racconti di mare” Blue Rider Editore

2003  Esce la seconda edizione di “Fragilità non è solo donna” per l’editore Battei in mille copie.

2004  Pubblica lo zibaldone “Barcaluna che parteciperà al Premio Bancarella per Sassoscritto editore di Firenze. Incontra per la prima volta Joe Ontario con il quale nasce una lunga amicizia.

2007  Coproduce il cd “Joe canta Elvis” e porta Joe Ontario ad esibirsi in uno show a Parma per lo storico Teatro Regio ed è un sold out in p.za Pilotta. A 30 anni dalla morte di Elvis si reca a Graceland sulla sua tomba.

2008  Autoproduce la raccolta  provvisoria di aforismi “Acuità che fa stampare in 300 copie iniziali.In soli 15 gg scrive Vivienne opera teatrale che stupirà molte persone.

2009  Fa incidere il suo “Vivienne” su CD audio, opera splendidamente interpretata da Amerigo Fontani e Teresa Fallai. Dopo aver infilato il cd nel lettore si mette a piangere per l’emozione. In maggio torna a Memphis con  Joe Ontario e il batterista Ivano Melcangi per ripercorrere i luoghi di Presley.

2010  Esce a sua firma la biografia illustrata di Joe Ontario “Black Creek, l’uomo con la voce di Elvis”. Pubblica con lo pseudonimo Elia Sperelli il saggio sociopolitico “Senza Odio”.

2011  Esce per ilmiolibro.it editore “100 domande all’uomo dei sogni”

2012  Pubblica con lo stesso editore “Eri tu la mia felicità” raccolta di sms d’amore

2013  Il taccuino su cui annota parte della sua vita onirica raggiunge ben 800 sogni scritti.

2014  Pubblica il “libretto” cartaceo di Vivienne per Ilmiolibro.it editore e nello stesso anno la versione audio per Il Narratore editore. Sempre nel 2014 esce finalmente ACUITA’ – la raccolta di 533 aforismi in versione corretta e definitiva per liberodiscrivere.it di Genova. A inizio anno si era posto questi 3 obiettivi per il 2014 e pare esserci riuscito in poco più di sei mesi.

2015 Scrive un libro sul network n.1 al mondo e lo porta all’amm.re delegato chiedendo l’autorizzazione per la stampa. Prosegue le sue numerose letture su temi spirituali, esoterici; trascura  i suoi diari, i carteggi e la poesia. In marzo visita Saint  Paul De Vence  dove si ferma sulla tomba di Chagall, nella casa di Renoir e davanti all’abitazione di Jaques Prevert. Il 21 luglio, durante il secondo giorno di vacanza in Sardegna, mentre torna in hotel con la moglie Patrizia alla guida della sua Chevrolet Camaro decapottabile, uno spaventoso schianto lo porta vicino alla morte e lo costringerà a 87 gg di ospedale, dei quali 12 in coma farmacologico. Patrizia seppur con alcune fratture, se la caverà un po’ meglio. Questo incidente lo cambia nel suo atteggiamento con la vita, confermando che nulla accade per caso in questo Universo.

2016 Un anno con poca energia gli fa temere il riavvicinarsi di quella che lui definisce “l’ostile nemica”; voltandosi indietro non è affatto soddisfatto dei risultati ottenuti negli ultimi decenni…Si sente in ritardo nella conquista della completa libertà e non ha perfezionato quella gioia interiore che va assaporata anche in solitudine per ottenere la vera, pura felicità eterna

 

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