Riflessioni
Frasi, pensieri, aforismi….di Marco Chierici

- Riflessioni
- Io credo che il ritmo di vita a cui siamo sottoposti in questo inizio millennio è semplicemente irragionevole, è pura follìa.
Soprattutto chi ottiene successo non smette mai di correre, perché crede giustamente che il tempo sìa denaro, ma costoro commettono il tragico errore di non acquistare con quel denaro il loro tempo, unico e drammaticamente irripetibile, dimenticando che un giorno la loro vita terminerà improvvisamente e avranno corso in modo affannoso per nulla, senza aver assaporato quei meravigliosi e semplici istanti che la vita può offrire. - La solitudine è necessaria per una corretta lettura dell’esistenza
- Money kill emotions ( il denaro uccide i sentimenti)
- La solitudine è creativa, la creatività è solitudine
- Ho sentito sfrecciare un Jet a incredibile velocità, era la mia giovinezza
- La legge è uguale per tutti, sì col cazzo !
- Life is moments, this is one ( la vita è fatta di tanti momenti, questo è uno)
- Conserva il passato, vivi il presente, immagina il futuro
- Non finirò mai di studiare, anche vivere è studiare, ogni giorno è una pagina del più bel libro del mondo di cui Dio stesso è l’autore
- Ho dato una lunga e spietata occhiata indietro nella mia vita e quel che ho visto non mi è piaciuto affatto.
- Un susseguirsi di cosce abbronzate come confusi batter d’ali di mille farfalle…(calda estate 95)
- Sedetevi su una spiaggia completamente soli con un quaderno in mano, vedrete che proverete il desiderio di scrivere
- Dio è il nostro destino, perché il destino è Dio
- Gli uomini vanno in crisi a quarant’anni perché hanno tradito i loro sogni
E ancora…Gassman, Pascal, Wilde…
- Nessuna gratificazione può appagare un uomo più della certezza dell’esistenza di Dio.(Vittorio Gassman)
- Un nonnulla ci consola perché un nonnulla basta ad affliggerci
(Blaise Pascal) - Ogni impulso che cerchiamo di soffocare, fermenta nella nostra anima e ci intossica (Oscar Wilde)
- Un percorso di mille miglia comincia sempre con un semplice passo
(proverbio cinese)
ATTUALITA’
Il Tibet è un inferno in terra
Un inferno in terra lo ha definito Sua Santità il Dalai Lama; un olocausto senza fine che ancora consuma centinaia di migliaia di innocenti. Il Tibet martoriato dal regime cinese è raccontato dal suo illustre rappresentante in questi giorni a 50 anni dalla sua fuga che lo sottrasse all’invasore. Quello di Pechino è il volto di un invasore crudele che spinge i tibetani in un abisso di sofferenza e privazioni indicibili. Anche oggi i tibetani vivono nel terrore costante - racconta il Dalai Lama a 2000 fedeli in lacrime a Dharamsala, la città indiana dove vive da anni. La religione, la lingua, la cultura, la gente del Tibet sono destinati all’estinzione sotto agli occhi del mondo. I cinesi sparano ai monaci innocenti e disarmati e ne uccidono a migliaia crudelmente e impietosamente. La mia opinione sull’ONU è pessima. L’ONU se ne lava le mani come Ponzio Pilato di questa tragedia enorme, così come di tutte le dittature malvage che riducono in schiavitù milioni di individui nel mondo. Pessima è anche la mia opinione su tutti i Paesi che hanno rapporti economici e diplomatici con Stati Autoritari e criminali come la Cina, la Birmania, Cuba e simili.
AMBIENTE
Non gettare la plastica dove ti capita. Rispetta l’ambiente, non gettare rifiuti dal finestrino dell’auto, fai la raccolta differenziata di carta, vetro e alluminio. Fai attenzione alle pile della tua radio, del telecomando, del tuo i-pod, ecc. quando sono scariche consegnale in una tabaccheria e mai metterle nella spazzatura. Rispetta le spiagge, i mari, i fiumi, i boschi, non fare lo stronzo menefreghista; leggi “come combattere il cancro e salvare la terra” dal libro BARCALUNA e diffondilo. Contribuisci ad educare i ragazzi a rispettare il pianeta, ad alimentarsi in modo sano. Insomma, non dimenticare che il mondo è di tutti e le prossime generazioni ci malediranno per come lo abbiamo ridotto. Non farmi sprecare fiato e concentrati su quello che ti ho detto. Dio stesso ti prenderà a calci nel culo quando passerai di là.
fallo almeno per lui
Il convegno sul Mezzogiorno - 26/11/2009
il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha evidenziato al convegno “Il Mezzogiorno e la politica economica dell’Italia” il divario tra nord e sud. Premesso che il divario esiste da quando Garibaldi portava i calzoni corti, il governatore sostiene che quella delle politiche regionali non è la strada maestra per chiudere questo divario irrisolto. Una politica generale sembra per Draghi la soluzione migliore. Io percepisco questa tesi come l’intenzione di proporre un ennesima forma di assistenzialismo, ma spero di aver compreso male la formula del governatore della Banca d’Italia.
Il flusso di denaro pubblico finito al sud dai primi anni del dopoguerra è raccapricciante e sterminato, soprattutto se valutiamo i risultati che ha prodotto. Alla luce, chiara e trasparente, del quadro che abbiamo davanti, io inizio a nutrire dubbi anche sul federalismo. L’inefficienza, ormai indubbia, di ogni provvedimento a favore del Mezzogiorno, mi porta a valutare una frattura definitiva e decisiva tra la Padania ed il resto della nostra penisola. Se il premier sposasse la linea della Lega Nord, il movimento separatista raggiungerebbe la maggioranza relativa. Alcuni parlamentari, con un’azione trasversale, hanno recentemente minacciato la costituzione di un partito del sud in mancanza di immediati fondi supplementari. Berlusconi inviò subito 4 miliardi di euro in Sicilia, e sto parlando del 2009. Qualcuno ci sa dire che fine hanno fatto? Nel dettaglio intendo. Pertanto, facciano il partito del sud, ma subito, e lo battezzino Regno delle due Sicilie, e il gioco è fatto. Potremmo vivere tutti felici e contenti senza più dannarci per una “questione meridionale” ormai senza sbocchi e così nauseante da spingere anche i più onesti imprenditori ad evadere il fisco.
